La località di Varallo raggiunta da un ‘serpentone’ di Vespe (e altre marche) lungo un chilometro e mezzo
Ritrovo sabato 1 agosto, in serata, in viale trentino 2 piazzale adiacente concessionaria Piaggio. Tappa a Camasco, frazione di Varallo (Valsesia), alla Baita dei Pitori / dei Pittori in località Tapone. Poi il gruppo è ripartito attraverso il Passo della Colma verso il Lago d’Orta e in particolare Pella.
Il raduno ha formato un serpentone di un chilometro e mezzo. Non solo di Vespe, ma anche moto e scooter di altre marche.
Alla cena hanno partecipato anche residenti e villeggianti.
La manifestazione è stata organizzata dal gruppo Amicinvespa Albo d’oro di Busto Arsizio, nell’ambito della loro “Notturna 2026”.
L’evento era la tappa conclusiva del Festival dei Pirati.
Il capogruppo è Silvano Gallazzi, concessionario Piaggio a Busto, anima del gruppo e per 15 anni presidente del Vespa Club di Busto. Racconta che il gruppo conta 180 persone, legate dall’amicizia e dall’entusiasmo per le due ruote.
Perché proprio Camasco: il posto è stato consigliato da Giuseppe Colombo, ci era già arrivato qualche tempo fa in vespa e aveva fatto sosta alla Baita dei Pittori. Ha trovato il luogo suggestivo, tipico della Valsesia, con caratteristiche anche culinarie curiose, e ha deciso di farne la tappa per la cena, clou dell’escursione.
Gallazzi ci tiene a sottolineare che non seguono le strette regole di un Vespa Club ufficiale. Infatti c’erano anche rappresentanti di altre associazioni come il Moto Club Bustese e vespisti di Malpensa. Il collante è la passione motociclistica e soprattutto il legame di amicizia. Il rientro a Busto Arsizio è avvenuto alle 3 di notte. Prossimi appuntamenti: Alla domanda se torneranno in Valsesia, Gallazzi risponde di sì di sicuro, ma dopo un viaggio in Francia. Una decina di equipaggi andrà oltralpe per un’altra esperienza turistica da collezionare.
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